Autore: wp_1642179
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L’Ozio creativo. De masi e la dimensione collettiva dell’innovazione
Di Simone D’Alessandro L’immaginario collettivo di una società storicamente determinata gioca un ruolo fondamentale nella formazione dei processi creativi e nell’interpretazione fenomenologica del concetto di creatività. Le dimensioni sociali della creatività sono state poco analizzate o sottovalutate da una certa visione occidentale che ha sempre correlato e spesso confuso la fiera e libertaria indipendenza del…
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De Bono e il pensiero laterale: un classico dimenticato e i suoi punti di riferimento semplici, ma ineludibili.
Di Simone D’Alessandro Secondo Edward De Bono la mente è un sistema modellizzante: opera per la creazione di modelli nel proprio ambito. Una volta formati i modelli è possibile riconoscerli, reagire ad essi e sapere come usarli. Più i modelli vengono utilizzati, più si fissano saldamente, poiché la mente non è una macchina, ma un…
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Creatività cibernetica versus pensiero generativo. La storia breve di Philippe Vasset.
Di Simone D’Alessandro Nel 2006 un brevissimo romanzo – appena 96 pagine – di Philippe Vasset, dal titolo Generatore di Storie pubblicato da Voland, descriveva in chiave fanta-tecnologica l’esistenza di un software denominato “script-generator” in grado di creare automaticamente qualsiasi tipo di libro, film, pubblicità o videogioco. Il suo sconfinato database conteneva tutte le notizie,…
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Verso una società di Ibrividui? L’incrocio tra umano e non-umano
Di Simone D’Alessandro Possiamo ancora parlare di supremazia del vivente umano rispetto agli altri viventi non-umani? Se seguissimo la visione umanistica classica – seguendo le argomentazioni di Pico della Mirandola – dovremmo ritenere l’uomo “apice della catena evolutiva”, unico animale consapevole della propria incompletezza che tenta di colmare mediante costrutti simbolici. Se, invece, abbracciassimo la…
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È possibile superare i limiti umani attraverso le biotecnologie?
Le aporie del pensiero transumanista e i limiti del postumano. Di Simone D’Alessandro Nel 1998 il filosofo svedese Nick Bostrom assieme al filosofo britannico David Pearce (entrambi professori a Oxford), fondano un’organizzazione internazionale denominata World Transhumanist Association (WTA) con sede principale nel Connecticut e altre sedi presenti in 100 stati. Il manifesto programmatico dell’Associazione parte…
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Design Thinking? Una volta si chiamava “pensiero laterale”
Cambiare definizione o riformulare i metodi serve a poco. Conta il risultato… che non sempre arriva! Di Simone D’Alessandro Rich Gold, designer e inventore, afferma che viviamo in una società caratterizzata da un processo creativo senza sosta. Se ogni oggetto che produciamo soddisfa qualche desiderio, esso crea anche il bisogno di altri oggetti. Questo…
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Movimento o Cambiamento? Tempo e spazio illudono il pensiero
Di Simone D’Alessandro Lentezza/Desiderio, Velocità/Accumulazione In epoche lente l’uomo sogna di cambiare gli errori del passato attraverso la malinconia rivivendo, nel ricordo o nella variazione di esso, la possibilità del cambiamento esistenziale, il desiderio di incidere sul proprio destino, cambiandolo (almeno) virtualmente. In epoche veloci, al contrario, gli errori del passato vengono recuperati inseguendo il…
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Ricominciare da Olivetti: per imprese al di là degli schemi
Di Simone D’Alessandro Può un’industria darsi dei fini? Si trovano questi semplicemente nell’indice dei profitti? Non vi è al di là del ritmo apparente qualcosa di più affascinante, una destinazione, una vocazione anche nella vita di una fabbrica? Questi sono gli interrogativi di un testo breve ma illuminante, ristampato più volte Adriano Olivetti ai Lavoratori…
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Teoria dell’inconcettualità: Blumenberg e la Metaforologia
Di Simone D’Alessandro La posizione eretta ha spinto l’uomo a formulare il concetto della previsione Nel momento in cui l’uomo ha conquistato l’andatura eretta, ha avuto la possibilità di vedere ciò che non è ancora immediatamente presente, ciò che non è incombente. Tale abilità rappresenta un lusso che altri animali non possono permettersi: la posizione…
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Il codice genetico della cultura? Si chiama Memetica
Di Simone D’Alessandro Il Meme: unità di misura dell’informazione culturale o simbolica Nel 1976 Richard Dawkins, biologo e pedagogo, pubblica Il Gene Egoista e introduce per la prima volta il neologismo “meme”. L’autore sostiene che siano i geni a determinare la nostra sopravvivenza (e non viceversa) e che tali geni siano «costituiti da molecole in…