Seguimi: Facebook   Twitter Linkedin

Il post(o) dell’umano IT

articoli su creatività, innovazione e postumano

E SE LA COSCIENZA SI TROVASSE FUORI DI NOI? LA TEORIA RADICALE DEL FILOSOFO ALVA NOË

Forse la consapevolezza del sé risiede nel mondo e non nel “cervello-mente”. Molto probabilmente essa si costruisce a partire dalle relazioni tra persone e contesti. Questa, in estrema sintesi, la riflessione di Alva Noë, membro dell’Institute of Cognitive and Brain Science e professore di filosofia presso l’Università Californiana di Berkeley dove è nata la rivoluzione del ’67 che ha poi influenzato il maggio francese e il ’68 italiano, la stessa Università dove insegna il grande filosofo Searle.

SCOPERTE E INVENZIONI RIVOLUZIONARIE VENGONO DAL BASSO: LA TESI DI CONNER

La creatività è un processo che genera innovazioni in cui un’intera comunità popolare prende parte attiva anche se anonima. L’eredità di tale processo viene successivamente ricodificata dallo scienziato o dall’intellettuale elitario che viene visto, erroneamente, come unico gestore di questo processo. Questa è la tesi “anti-accademica” di un grande accademico e storico della scienza Clifford Conner.

Dislessia creativa: può un disturbo linguistico agevolare un manager?

La dislessia è un disturbo specifico di apprendimento: fino agli anni '90 era considerata un ritardo linguistico, mentre oggi è da molti (ma non da tutti) ritenuta una particolare abilità.

Il concetto di Efficacia nel pensiero cinese secondo il filosofo François Jullien

Che differenza c’è tra Occidente e Cina quando si parla di efficacia? Questa domanda se la pone François Jullien, filosofo e sinologo dell’Università di Paris VII, direttore dell’Institut de la Pensée Contemporaine.

Abolire la proprietà intellettuale potrebbe accelerare l’innovazione?

«Se la gente avesse capito come si concedono i brevetti nel momento in cui la maggioranza delle idee di oggi sono state inventate e avesse chiesto di brevettarle, il settore sarebbe entrato in completa impasse». Questa dichiarazione, rilasciata dal Bill Gates nel 1991 (quando la Microsoft era forte, ma non ancora un colosso) è una delle numerose frasi ad effetto presenti in un libro appena uscito in Italia di Michele Boldrin e David K. Levine dal titolo “Abolire la